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Infermieri in farmacia? «Un'ottima proposta» |
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28 Luglio 2009 | 12:41
Carlo Traballi Infermieri in farmacia. Tra- balli č completamente d'ac- cordo: «L'attivitą socio-assi- stenziale del farmacista deve assolutamente ampliarsi. La legge 69 approvata a giugno ci mette in mano gli strumen- ti per farlo. Dobbiamo cerca- re alleanze con altre profes- sioni sanitarie. L'infermiere in farmacia serve. Per fare un'iniezione, per misurare la pressione, per offrire una serie di prestazioni utili. Per questo la federazione ha avu- to gią incontri con il collegio degli infermieri, i quali, fra l'altro, un mese fa, hanno ufficialmente dato il proprio appoggio al progetto della farmacia dei servizi, giudi- candolo un'occasione impor- tante per la crescita delle professionalitą coinvolte e per la tutela della salute». Altro impegno prioritario dei farmacisti: differenziare le confezioni pediatriche da quelle destinate agli adulti. «Se ne avvertiva la necessitą da tempo - dice Traballi - per una questione di sicurezza. Ora ne abbiamo parlato con l'Aifa, l'Agenzia del farmaco, e presto ci arriveremo». Fra gli altri obiettivi a cui Traballi sta lavorando, l'obbligo della presenza del farmacista nelle case di cura, nelle residenze protette e nelle comunitą. Ma c'č poi da chiudere con la nuova legge regionale di riordino dell'attivitą professionale. F.P.
Il Giornale di Vicenza del 28/07/2009
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