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Influenza di stagione, vaccinazioni a ottobre |
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27 Agosto 2009 | 10:12
Prima la campagna di vaccinazione contro l'influenza stagionale e, subito dopo quella per l'influenza A. Il Ministero della Salute ieri ha infatti pubblicato la circolare che regola la campagna di vaccinazione per l'influenza stagionale che partirà dall'inizio di ottobre. Mentre quella contro la pandemia inizierà il successivo 15 novembre. Uno scarto temporale legato all'arrivo dei vaccini pandemici solo per metà novembre. «Al momento - spiega Stefania Salmaso, direttrice del centro di epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità - l'obiettivo è quello di arrivare ad offrire una adeguata copertura vaccinale sia per quanto riguarda la normale influenza stagionale, sia per quella pandemica. Lo scopo è di contenere la prima e di rallentare quanto più possibile la diffusione della seconda in modo da non trovarci impreparati. E' per questo che è stato definito uno scaglionamento delle categorie che saranno chiamate a vaccinarsi». Per diversi milionidi italiani - soprattutto per quelli che lavorano nei servizi sanitari e in quelli essenziali - quest'anno i vaccini da fare non saranno dunque uno solo, ma due, per un totale di tre diverse somministrazioni. Una per il vaccino stagionale e due, a distanza diunmese l'una dall'altra, per quello contro il virus pandemico. Anche le categorie a rischio che sono chiamate a sottoporsi allavaccinazione sono diverse per i due vaccini. Nel caso dell'influenza stagionale infatti sono invitati a sottoporsi a vaccinazione i soggetti di età pari o superiore a 65 anni; bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche; donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungo degenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio;Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale che,per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Nel caso invece della vaccinazione pandemica, in una prima fase si darà precedenza alle persone con età compresa tra i due e i 65 anni di età che presentano condizioni di salute a rischio di complicanze da influenza pandemica. Si sta ancora valutando la raccomandazione per i bambini sotto i due anni e gli anziani oltre i 65 anni. "Al momento - spiega Salmaso - vengono prese in considerazione le evidenze scientifiche sul rischio di influenza pandemica e sugli strumentidicontrollocheabbiamo a disposizione". La decisione di non includere subito bambinialdi sotto dei due anni non è piaciuta però ai pediatri.«Auspichiamo che il ministero della Salute inserisca nel gruppo dei soggetti che per prima verranno sottoposti al vaccino da influenza A anche i bambini al disotto dei due anni» dice il presidente della Federazione medici pediatri (FIMP), Giuseppe Mele. «Nei prossimi giorni verrà definito con maggior dettaglio il piano vaccinale contro il virus pandemico. Per ora - dice Salmaso - le indicazioni che arrivano dalle evidenze scientifiche ci hanno portato a definire questo tipo di intervento. Se nel corso della stagione dovessero emergere delle novità importanti, il Ministero della Salute adeguerà di conseguenza la strategia»
Il Messaggero del 27/08/2009
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